Il Premio Giornalistico Paolo Rizzi

2019

Annate

X PREMIO GIORNALISTICO PAOLO RIZZI per la carta stampata

    Servizio "Venezia, il premio giornalistico Paolo Rizzi compie dieci anni" del TG3 Regione Arte & Cultura del 5 ottobre 2019


La formula del Premio "Paolo Rizzi" è sempre rimasta fedele a se stessa, ma nel corso delle dieci edizioni ha subito una evoluzione. Due i punti fermi: il concorso è riservato agli articoli “nati” per essere pubblicati su giornali cartacei e solo successivamente riproposti anche online; cultura e territorio del Nordest devono essere il filo conduttore dei “pezzi”, pur se declinati in totale libertà dagli autori. Un ambito apparentemente da Piccolo mondo antico (solo carta e solo Nordest), ma rispettoso del giornalismo di Paolo Rizzi che il Premio vuole onorare.
Anche la giuria dei giornalisti ha subito pochi cambiamenti: Vittorio Pierobon (presidente), Enzo Di Martino, Damiano Rizzi, e Alessandro Zangrando, sono presenti fin dalla prima edizione, integrati per alcuni periodi da Enrico Tantucci, Anna Sandri e Ivo Prandin. La giuria è completata da Arianna Boria, Dennis Dellai e Leopoldo Pietragnoli, quest’ultimo in rappresentanza dell’Ordine dei giornalisti del Veneto.
Sono invece aumentati i premiati. La giuria sin dalla prima edizione si è resa conto della difficoltà di scegliere tra testi di livello simile, decretando un unico vincitore assoluto; già dal secondo anno, sono state introdotte le menzioni: si è ritenuto opportuno segnalare, accanto al vincitore, gli altri autori che si erano distinti.
Dal 2018 sono state introdotte due novità: la suddivisione dei partecipanti in tre categorie tematiche - Arte e Cultura, Società e Ambiente, L’Intervista - che hanno tre distinti vincitori già scelti dalla Giuria di giornalisti - e l’istituzione di una seconda giuria, chiamata dei Grandi Lettori, formata da sette personaggi esterni al giornalismo, ma protagonisti della società in vari ambiti, dalla cultura all’economia, dalla scienza allo sport.
Sono i sette giornalisti della giuria tecnica, affiancati da sette “grandi lettori”, con voto segreto a decidere il nome del “super vincitore” tra Sergio Frigo, Pino Lazzaro e Giulia Basso.
Una menzione speciale è andata a: Francesco Verni
Altro momento fondamentale della cerimonia è la consegna del Premio Rizzi alla carriera rappresentato dalla Coppa Archimede Seguso, che viene annualmente attributo a un grande nome del giornalismo che con la sua carriera abbia onorato la professione.
Quest’anno il Premio va a Bruno Vespa, popolare giornalista televisivo e scrittore, un grandissimo professionista, ma anche un amico degli italiani, che da anni entra nelle case di tutti noi con garbo e competenza».
Nel celebrare la decima edizione del Premio Paolo Rizzi è giusto ricordare l’impegno della Associazione culturale Paolo Rizzi e di alcuni amici e sostenitori che hanno creduto fin dall’inizio in questo progetto. Primi tra tutti, Gianluca Bisol e Gino Seguso con le loro aziende, partner storici del Premio, Giovanni Alliata di Montereale con l’Archivio Vittorio Cini.
A loro e a tutti quelli che ci sono stati vicini in questi anni va il nostro sentito ringraziamento.


Galleria di immagini

La sala superiore Rina Dal Canton Damiano Rizzi La giuria dei Grandi Lettori La giuria dei Grandi Lettori Cavazzano Gianpiero Menegazzo La giuria dei Grandi Lettori La giuria dei Grandi Lettori Sergio Frigo Bruno Vespa Bruno Vespa Bruno Vespa Bruno Vespa Bruno Vespa Bruno Vespa Bruno Vespa Protagonisti Franco Posocco Fabrizio Plessi

Libretto Premio giornalistico Paolo Rizzi 2019 (pdf)

Bando Premio giornalistico Paolo Rizzi 2019 (pdf)


Le giurie

La giuria tecnica (giornalisti)

Vittorio Pierobon | presidente della giuria
Arianna Boria | responsabile cultura del Piccolo di Trieste
Dennis Dellai | capo servizio Provincia del Giornale di Vicenza
Damiano Rizzi | curatore del Premio
Enzo Di Martino | critico d’arte de Il Gazzettino
Leopoldo Pietragnoli | segretario dell’Ordine dei giornalisti del Veneto
Alessandro Zangrando | responsabile cultura del Corriere del Veneto


La giuria dei grandi lettori

Danilo Callegari | atleta ed esploratore, specialista in sport estremi
Stefano Campagnolo | direttore Biblioteca Nazionale Marciana
Giorgio Cavazzano | autore e disegnatore Walt Disney
Gianpiero Menegazzo | direttore Associazione Industriali di Venezia e Rovigo
Pino Musolino | presidente Autorità Portuale di Venezia
Rosario Rizzuto | rettore Università degli studi di Padova
Karol Vail | direttrice Collezione Peggy Guggenheim


 

IL PREMIO ALLA CARRIERA 2019

BRUNO VESPA
è uno dei giornalisti italiani più noti. Da 24 anni “entra” nella nostre case con il programma Porta a Porta, che Giulio Andreotti, con una delle sue famose battute, aveva definito la “terza camera del Parlamento”. Bruno Vespa, nato a L’Aquila, si avvicina al giornalismo a 16 anni scrivendo articoli sportivi per la redazione locale del Tempo. Dopo la laurea in Giurisprudenza nel 1968 vince il concorso per radiotelecronisti.
Entra nella redazione del telegiornale, allora unificato, quindi passa al Tg1 dove presto è nominato inviato speciale. Dal 1990 al 1993 dirige il Tg1. Nel 1996 lancia Porta a Porta, il programma televisivo di politica, attualità e costume più seguito, che sta per tagliare il traguardo delle tremila puntate.
Sulle bianche poltrone del suo studio si sono seduti tutti i più importanti protagonisti della vita politica, economica, sociale, culturale italiana. Non è ancora riuscito a portare in studio un papa, però Vespa ha avuto l’onore di ricevere in diretta, nel 1998, una telefonata di Giovanni Paolo II.
Nel corso della sua lunga carriera Vespa ha intervistato i potenti del mondo, da Gorbaciov a Saddam Hussein, ed ha seguito i principali fatti di cronaca degli ultimi 50 anni, spesso con dirette televisive, dal funerale di Enrico Berlinguer al terremoto che ha devastato il suo Abruzzo. Autorevole e professionale, stimato dai big della politica di qualunque colore.
È autore di numerosi libri in cui analizza e spiega la politica e i suoi retroscena e vincitore di prestigiosi premi.


i Vincitori e le menzioni speciali

SERGIO FRIGO - vincitore della sezione Arte e Cultura con l’articolo: «La mia verità su di noi, Piccoli maestri» Antonia, la Simonetta di Meneghello pubblicato da: "Il Mattino di Padova", il 25/04/19
A lungo al Gazzettino, dopo aver lavorato al Secolo XIX, ha collaborato con la rivista Airone e Prima Comunicazione, ora scrive per i quotidiani veneti della Gedi.
È autore della guida letteraria “I luoghi degli scrittori veneti” (Mazzanti), e presiede il Premio Rigoni Stern, scrittore a cui ha dedicato una app, un sito e un libro. Fa parte del Comitato scientifico del Centro Buzzati e della giuria del Premio Camposampiero di poesia religiosa. Coautore di una guida di Venezia (De Agostini), ha condiretto la collana “I grandi scrittori del Nordest” (Biblioteca dell’Immagine) e pubblicato i libri “Noi e loro, il Nordest tra emigrazione e immigrazione” (Canova) e “Caro Zaia, vorrei essere leghista ma proprio non ci riesco” (Biblioteca dell’Immagine).
Ha vinto i premi Furegon per il giornalismo sociale e Giorgio Lago per la cultura.


GIULIA BASSO - vincitrice della sezione L'intervista con l’articolo: Franklin Foer: «La libertà della Silicon Valley finita nell’orrendo Facebook» pubblicato da: "Il Piccolo di Trieste", il 18/05/19
Laureata con il massimo dei voti e lode in Lingue e Letterature Orientali (giapponese) ha conseguito un master in Giornalismo all’Università di Padova.
È giornalista professionista. Ha svolto periodi di tirocinio all’Ansa di Tokyo e a il Piccolo di Trieste, dove collabora assiduamente da 10 anni in vari settori.
Collabora nel frattempo anche con altre testate e di recente ha seguito la Guida turistica Trieste 2019 edita da Il Piccolo/La Repubblica.
Si occupa inoltre di uffici stampa e dirige una rivista di gastronomia.


PINO LAZZARO - vincitore della sezione Società e ambiente con l’articolo: Passione da generazioni. Il circo Harryson pubblicato da: "La difesa del popolo", il 04/11/18
Un passato da giocatore del Padova Calcio nella prima metà degli anni Settanta, moglie americana, due figli, una laurea in Scienze Politiche. Giornalista freelance, ha lavorato a lungo (e lavora) con l’Associazione Italiana Calciatori dove segue il mensile ‘il Calciatore’, prima come direttore, ora come inviato speciale.
Ex collaboratore del Gazzettino (una sua rubrica, “L’Angolo”, è uscita per quasi vent’anni sulle pagine sportive del lunedì), ha lavorato anche per Rcs Sport dove è stato dal 1991 al 2018 responsabile della segreteria del Giro d’Italia e di altre corse ciclistiche. Suoi testi sono stati pubblicati da Ediciclo Editore nella collana Miti dello Sport e da Mazzanti Editore. Collaboratore della Difesa del Popolo, vive a Rovolon, sui Colli Euganei.


Super vincitore 2019: Sergio Frigo (Il Mattino di Padova)