Il Premio Giornalistico Paolo Rizzi

2018

Annate

IX PREMIO GIORNALISTICO PAOLO RIZZI per la carta stampata

Nove edizioni, un traguardo importante nel segno di giornalismo e cultura, un binomio che è stato la bussola di Paolo Rizzi, il giornalista de "Il Gazzettino" a cui è intitolato il Premio.
L’associazione Rizzi è impegnata a mantenere alto quel nome, ma soprattutto quella passione, che, nel sangue e nell’animo, Paolo aveva per il suo mestiere, quello dello scrivere e in particolar modo dello scrivere come giornalista.
E come per tutte le arti in genere - sì, perché non c’è dubbio, la scrittura è un’arte - non ci si può ripetere. Eccoci allora anche quest’anno impegnati a scalare un gradino per migliorare e migliorarci, insomma, per arrivare a quella qualità che distingueva i testi di Paolo Rizzi e che oggi ritroviamo negli articoli di tanti giornalisti che partecipano al nostro Premio.
Il gradino, quest’anno è rappresentato da alcune novità che vanno a completare l’ormai collaudata formula del Premio. In questa edizione i partecipanti sono stati divisi in tre sezioni - Arte e Cultura, Società e Ambiente, L’Intervista - che hanno tre distinti vincitori già scelti dalla Giuria di giornalisti.
Tra i vincitori delle tre sezioni è scelto il “super vincitore” del Premio Rizzi 2018.
Sono i sette giornalisti della giuria tecnica, affiancati da sette “grandi lettori”, scelti tra noti personaggi del mondo della cultura e della società, con voto segreto a decidere il nome del “super vincitore” tra Marianna Accerboni, Giulia Armeni e Alberto Laggia.
Altro momento fondamentale della cerimonia è la consegna del Premio Rizzi alla carriera rappresentato dalla Coppa Archimede Seguso, che viene annualmente attributo a un grande nome del giornalismo che con la sua carriera abbia onorato la professione.
Quest’anno il Premio va a Ezio Mauro, già direttore de “La Stampa” e di “Repubblica”, attento testimone e acuto commentatore della storia recente del Paese.
Nel celebrare la nona edizione del Premio Paolo Rizzi è giusto ricordare l’impegno della Associazione culturale Paolo Rizzi e di alcuni amici e sostenitori che hanno creduto fin dall’inizio in questo progetto. Primi tra tutti, Gianluca Bisol e Gino Seguso con le loro aziende, partner storici del Premio, ai quali si aggiunge quest’anno Giovanni Alliata di Montereale con l’Archivio Vittorio Cini.
A loro e a tutti quelli che ci sono stati vicini in questi anni va il nostro sentito ringraziamento.

Damiano Rizzi, Presidente onorario e Socio fondatore


Pieghevole Premio giornalistico Paolo Rizzi 2018 (pdf)


Le giurie

La giuria tecnica (giornalisti)

Vittorio Pierobon | presidente della giuria
Arianna Boria | responsabile cultura del Piccolo di Trieste
Dennis Dellai | capo servizio Provincia del Giornale di Vicenza
Damiano Rizzi | curatore del Premio
Enzo Di Martino | critico d’arte de Il Gazzettino
Leopoldo Pietragnoli | segretario dell’Ordine dei giornalisti del Veneto
Alessandro Zangrando | responsabile cultura del Corriere del Veneto


La giuria dei grandi lettori

Giovanni Alliata di Montereale | conservatore dell’Archivio Vittorio Cini
Luca Massimo Barbero | direttore Istituto di Storia dell’Arte - Fondazione Giorgio Cini
Luca Bisol | imprenditore del settore vinicolo
Giuseppe “Bepi” De Marzi | musicista, compositore, direttore di coro
Roberto Ellero | critico cinematografico, già direttore settore Cultura Comune Venezia
Amerigo Restucci | architetto e accademico, già rettore dello Iuav di Venezia
Ilaria Tuti | scrittrice, vincitrice del Premio Gran Giallo di Cattolica 2014


IL CONDUTTORE

Alberto Toso Fei | scrittore e studioso di storia veneta

 

IL PREMIO ALLA CARRIERA 2018

EZIO MAURO
è una delle “penne” più famose e stimate del giornalismo italiano.
Nato a Dronero, in provincia di Cuneo, nel 1948, ha svolto la sua carriera in tre giornali, Gazzetta del Popolo, storico quotidiano di Torino, Stampa e Repubblica.
L’attività giornalistica di Ezio Mauro comincia alla Gazzetta del Popolo nel 1972, come cronista. Si occupa di terrorismo nero e segue le vicende degli Anni di Piombo. I suoi articoli di denuncia lo portano ad essere un “osservato speciale” delle Brigate Rosse, che per anni lo hanno tenuto nel mirino, facendolo pedinare da Patrizio Peci, uno dei capi storici delle Br.
Dal 1981 passa alla Stampa come inviato speciale, corrispondente dagli Stati Uniti e quindi responsabile della redazione Politica. Per tre anni, dal 1988 al ’90 lavora per Repubblica come corrispondente da Mosca, sono gli anni della perestrojka di Gorbaciov, della caduta del Muro di Berlino e dello sgretolamento dell’impero sovietico, che lui racconta con grande acume, rigore e sensibilità giornalistica.
Rientra a Torino nel giugno del ‘90, chiamato a svolgere le funzioni di condirettore a “La Stampa". Due anni dopo assume l’incarico di direttore del quotidiano piemontese.
Nel 1996 torna a Repubblica, con il prestigioso compito di sostituire Eugenio Scalfari alla direzione del giornale da lui fondato. Incarico che manterrà fino al gennaio 2016, quando cederà il testimone a Mario Calabresi.
Ezio Mauro, giornalista nel Dna, lasciata la guida di Repubblica, continua a scrivere come editorialista per il quotidiano.
Inoltre è autore di uno straordinario reportage televisivo, Il condannato, cronaca di un sequestro, andato in onda sui canali Rai il 16 marzo 2018, a quarant’anni dal sequestro di Aldo Moro e del massacro della sua scorta, che ripercorre i 55 giorni del martirio del presidente della Democrazia Cristiana prigioniero delle Brigate Rosse.
Un grande esempio di giornalismo d’inchiesta che Mauro ha trasformato anche in performance teatrale.


i Vincitori e le menzioni speciali

MARIANNA ACCERBONI - vincitrice della sezione Arte e Cultura con l’articolo: Ileana e Leo Castelli, storia di un amore bruciato dalla Pop Art pubblicato da: "Il Piccolo di Trieste", il 20/07/17
Triestina, ha vissuto vent’anni a Venezia, dove dice “ho lasciato il cuore”.
Laureata allo IUAV frequenta, sempre nella città lagunare, l’Accademia di Belle Arti dove approfondisce gli studi nel campo della scenografia che le permettono una importante collaborazione con Luciano Damiani.
Coltiva la passione per la critica d’arte e l’architettura seguendo la creazione e la curatela di eventi e mostre d’arte. In campo giornalistico sviluppa importanti collaborazioni con "L’Arena di Verona" e "Il Piccolo di Trieste".
Ha realizzato numerosi cataloghi d’arte e interviste.

menzioni speciali a:
Sergio Frigo (Il Mattino di Padova) - Libri, arte, cinema. Così siamo entrati nel futuro
Luisa Santinello (Il Messaggero di Sant’Antonio) - Il fattore Rodin


GIULIA ARMENI - vincitrice della sezione L'intervista con l’articolo: Trevisan pensiero: «La vita, dramma che non scegliamo» pubblicato da: "Il Giornale di Vicenza", il 10/01/18
Nata a Vicenza, si laurea in Lettere Moderne a Padova nel dicembre 2012.
È giornalista pubblicista dal giugno 2013. Scrive dal 2010 per il Giornale di Vicenza. Ha collaborato e collabora tutt’oggi con periodici, associazioni e aziende.
Ha una certificazione in web marketing e in inglese, conseguita in Irlanda.

menzioni speciali a:
Daniele Rea (Corriere del Veneto) - Campana, il ‘68 del Calcio fu la nostra rivoluzione
Renzo Sanson (Il Piccolo) - Virgilio Giotti, il mio nonno poeta


ALBERTO LAGGIA - vincitore della sezione Società e ambiente con l’articolo: Mamme no Pfas, la battaglia ecologista nata in parrocchia pubblicato da: "Jesus", il 12/17
Veneziano, laurea in lettere classiche. Giornalista, professionista dal 1995, attualmente è inviato speciale del settimanale “Famiglia Cristiana” dove si occupa di società e cultura. Già cronista dell’Ansa, e collaboratore di più testate locali e nazionali, focalizza la sua esperienza sul Nordest italiano e sulla cronaca ecclesiale.
È autore di reportage e inchieste su migranti e tematiche legate al mondo dei minori. Coordina dal 2006 la “Scuola di cultura del Giornalismo A. Chiodi” del Centro Culturale Kolbe di Mestre. È autore di un testo teatrale “Facile dire giornalista…” (2009) sui problemi del mondo dell’informazione.

menzioni speciali a:
Maurizio Bait (Il Gazzettino) - Mauro Conighi, l’epopea dell’Orso di val Suola Roberto Luciani (Cats) - Un ponte di generosità tra Vicenza e l’Africa


Super vincitore 2018: Giulia Armeni (il Giornale di Vicenza)