Per Ambrogio
Il bimbo salvato dalla generosità di veneti e friulani
di Vittorio Pierobon
Presentazione del libro
Martedì 18 marzo, ore 18.00
Cà Sagredo , Campo Santa Sofia 2198/99, Venezia
con la partecipazione dell'Autore e di Roberto Papetti, direttore de Il Gazzettino e interventi di Piergiorgio Baroldi, Francesco Chiavacci Lago e Giovanni Distefano
Ambrogio quarant’anni fa era un bambino destinato a morire precocemente. Questo
dicevano i medici. La malformazione con cui era nato - atresia delle vie biliari - non era
curabile e portava alla morte molto velocemente. Ambrogio, oggi lavora come autista
all’Actv ed è in ottima forma.
Il “miracolo” si è materializzato nell’arco di pochi mesi alla fine del 1984. Una storia
incredibile di coraggio (di Giorgio e Daniela, i genitori), di generosità (le genti del Nordest che hanno finanziato il viaggio della speranza negli Stati Uniti) e di altissima professionalità (l’equipe del professor Thomas Starzl, che ha sottoposto il bambino al trapianto di fegato).
Vittorio Pierobon, per anni giornalista al Gazzettino, all’epoca giovane cronista, ha
vissuto da vicino l’emozionante sfida, lanciata da Giorgio Lago, direttore del giornale:
raccogliere i 500 milioni di lire, stimati necessari, per sottoporre il bambino al trapianto di fegato al Children Hospital di Pittsburgh, eccellenza in questa tecnica allora ancora pionieristica.
Lago, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, si è rivolto al cuore dei lettori del Gazzettino per raccogliere una somma che all’epoca era altissima. L’appello è stato accolto con grandissima generosità e in pochi giorni la cifra è stata raggiunta e addirittura ampiamente superata. Ambrogio è stato operato con successo.
Vittorio Pierobon nel libro “per Ambrogio”, edito da Supernova, ricostruisce questa storia
- che lui ha definito una favola vera - attraverso le cronache dell’epoca del Gazzettino, ma soprattutto attraverso le testimonianze di Ambrogio e mamma Daniela. Una storia che
dà speranza, una testimonianza di coraggio che può dare forza a chi sta lottando contro il
male.
Un forte segnale che non ci si deve mai arrendere, come hanno fatto quarant’anni fa
Giorgio e Daniela Da Re di fronte alla prognosi infausta per il loro bambino. “Da Cavanella d’Adige - come scrive Pierobon - hanno scatenato uno tsunami di solidarietà che è arrivato fino a Papa Karol Wojtyla e al presidente della Repubblica Sandro Pertini”. E
hanno salvato il loro bambino.
A cura dell’Associazione Culturale Paolo Rizzi ETS, con la collaborazione di Supernova
e Ca’ Sagredo, il nuovo libro di Vittorio Pierobon è presentato martedì 18 marzo 2025
alle ore 18,00 a Ca’ Sagredo – Venezia. Roberto Papetti, attuale direttore del Gazzettino,
dialoga con l’autore, con interventi di Piergiorgio Baroldi, presidente dell’Associazione
Paolo Rizzi, Francesco Chiavacci Lago (figlio di Giorgio Lago), vicepresidente della
Fondazione Amici di Giorgio Lago e Giovanni Distefano di Supernova
Vittorio Pierobon nato a Venezia, giornalista da... da sempre, scrive per Il Gazzettino,giornale di cui è stato per 15 anni vicedirettore. Nel corso della sua carriera si è occupato dei grandi accadimenti del Nordest, dalle Brigate Rosse alla mala del Brenta,dall'incendio della Fenice al Mose, un attento testimone e cronista dell'evoluzione del Nordest. È stato presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto. Autore, de Le radici del futuro. 1 protagonisti del Veneto (Marsilio), scritto assieme a Riccardo Calimani, e de Il turismo a Venezia e nel Veneto (Supernova).